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                                                                                      Pavimento Pelvico - Esercizi di Kegel



I cosiddetti esercizi di Kegel sono semplici contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico che sostengono utero, uretra, vescica e retto. Questi esercizi devono il proprio nome al ginecologo statunitense A. Kegel, che li ideò e promosse dopo averne scoperto la sorprendente utilità. L' obiettivo principale degli esercizi di Kegel è migliorare il tono muscolare attraverso il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico.

Il pavimento pelvico è un insieme di legamenti e muscoli, indispensabile per il sostegno di uretra, vescica, intestino e utero. Il muscolo pubococcigeo è adibito sia alla regolazione del flusso urinario, sia al controllo delle vie del parto, inoltre, si contrae durante l'orgasmo.

Alcuni fattori possono debilitare i muscoli pelvici: i maggiori imputati sono gravidanza, obesità, sollevamento pesi e menopausa.
L'indebolimento del pavimento pelvico può causare disagi più o meno importanti, che si ripercuotono negativamente sia nella sfera fisica che in quella sessuale.
Praticare costantemente gli esercizi di Kegel può migliorare la tonicità e la resistenza del pavimento pelvico.

La ginnastica di Kegel trova applicazione in svariati ambiti:

• Incontinenza urinaria da sforzo
• Prolasso uterino
• Eiaculazione precoce
• Disfunzione erettile
• Anorgasmia
• Parto
• Iperplasia prostatica benigna (per il trattamento del dolore e del gonfiore prostatico)

La tecnica

Alcuni soggetti faticano ad individuare il muscolo pubococcigeo: per riconoscere ed identificare questo muscolo, si consiglia di interrompere il flusso di urina per alcuni secondi durante la minzione.

Gli esercizi di Kegel, completamente "discreti", possono essere eseguiti ovunque, ed in ogni momento del giorno: seduti, in piedi, sdraiati o durante il bagno.
Per eseguirli sono necessari semplici movimenti controllati:

1. Svuotare completamente la vescica: eseguire gli esercizi di Kegel con la vescica piena può indebolire      il muscolo pubococcigeo e provocare successive difficoltà nel completo svuotamento vescicale
2. Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi
3. Rilasciare lentamente i suddetti muscoli per lo stesso periodo di tempo
4. Non muovere gambe, glutei o muscoli addominali durante la ginnastica di Kegel
5. Ripetere la serie 10 volte, 2-3 volte durante il giorno

Inizialmente, può risultare difficile contrarre i muscoli pelvici per 10 secondi: se così fosse, si consiglia di iniziare in modo graduale, contraendo dapprima i muscoli per 4-5 secondi, per poi aumentare progressivamente il tempo di contrazione fino a 10 secondi.

Si raccomanda di non sottoporre il muscolo pubococcigeo ad un esercizio smodato ed eccessivo: un simile atteggiamento può provocare affaticamento muscolare, fino ad ottenere l'effetto opposto (es. perdita di urina).

Non necessariamente l'incontinenza urinaria da sforzo necessita di cure farmacologiche specifiche: in simili frangenti, gli esercizi di Kegel sono utilissimi per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e della vescica. I pazienti che soffrono di incontinenza urinaria dovrebbero eseguire gli esercizi di Kegel immaginando di interrompere il flusso di urina, contraendo e rilasciando il muscolo pubococcigeo per alcuni secondi. L'alternanza di contrazione e rilassamento, ripetuta più volte, rafforza sia lo sfintere urinario che i muscoli del pavimento pelvico, riducendo le perdite urinarie incontrollate.

La ginnastica di Kegel è indicata anche come rimedio per il prolasso degli organi pelvici. Nelle donne che hanno avuto un parto naturale (vaginale) è possibile osservare una considerevole perdita di tono dei muscoli vaginali, od un loro eccessivo rilassamento: in simili circostanze, la ginnastica di Kegel garantisce, nella maggior pare dei casi, il recupero totale della tonicità muscolare pelvica.

 

Emanuele Santinelli

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